800: Correnti artistiche della pittura
L’Ottocento è caratterizzato da alcuni movimenti artistici molto importanti che mutarono notevolmente gli usi, i costumi nonché il pensiero e i gusti del tempo. Nella prima metà del secolo domina, difatti, il Romanticismo, nella seconda il Realismo e quindi l’Impressionismo.
Il romanticismo e l’arte pittorica
Il Romanticismo è un periodo di grande trasformazione: grandi mutamenti portano al centro dell’attenzione la soggettività e la creazione individuale. Nel corso di quest’epoca viene considerato romantico chi mira alla rappresentazione delle emozioni in senso profondo e toccante e di tutto ciò che è irreale e fantastico. Le caratteristiche di un dipinto di epoca romantica sono prevalentemente l’uso di panorami della natura, talvolta anche violenti. Un esempio potrebbe essere l’opera di Friedrich “il viandante sul mare di nebbia” dove viene raffigurato un uomo di spalle che si affaccia su uno sfondo montagnoso pieno di nebbia: il significato sta proprio nella posizione dell’uomo che, essendo raffigurato di spalle, rappresenta l’inconscio e la parte più nascosta del suo essere. Questo dipinto incute paura e inquietudine e l’uomo appoggiato al suo bastone rappresenta l’illusione che ogni uomo si crea e coltiva per rendere la sua vita migliore.
Dal realismo all’impressionismo
Intorno al 1840 in Francia Nasce il Realismo, un nuovo movimento pittorico e letterario, basato sul Positivismo che usa e approfondisce la scienza per descrivere e spiegare la realtà che adesso viene descritta così come si manifesta senza caratteristiche surreali, quindi più cruda. Qualche anno più tardi dall’esperienze del Romanticismo e Realismo, che avevano rotto gli schemi classici, nasce un movimento pittorico chiamato Impressionismo, durato fino ai primi del Novecento. L’impressionismo eredita le caratteristiche di Romanticismo e Realismo e le fa proprie creando una corrente nuova che riscopre la pittura paesaggistica e l’importanza del soggetto, nonché l’attenzione volta al colore piuttosto che alla complessità del disegno. Particolare degli impressionisti era la loro abitudine di dipingere sempre in spazi all’aperto utilizzando una tecnica molto veloce che permetteva loro di completare il disegno anche in breve tempo. Lo scopo principale era di percepire lo spazio, la luce, il cielo e l’atmosfera così come si presentavano abbandonando gli spazi chiusi o gli atelier dove erano soliti creare i loro ritratti.
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